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Incentivi alle Imprese che investono in Ricerca & Sviluppo e nella innovazione tecnologica

Disposizioni normative

I commi 35 e 36 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 istituiscono la misura “Credito di Imposta per attività di ricerca e sviluppo” andando così a sostituire l'articolo 3 del Decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145 convertito con modificazioni, dalla Legge 21 febbraio 2014 n. 9 (Legge di Stabilità 2015).

Requisiti del soggetto proponente - Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività‘ di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.
Attività oggetto di finanziamento
Sono ammissibili al credito d'imposta i progetti comprendenti le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
- Ricerca fondamentale (di base)

- Ricerca industriale
- Sviluppo sperimentale (Ricerca Scientifica o del trasferimento tecnologico)



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Spese ammissibili

Le spese ammissibili, riferite agli interventi precedentemente descritti, sono le seguenti:

  • Personale altamente qualificato (PAQ) impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education);
  • Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l'attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell'imposta sul valore aggiunto;
  • Spese relative a Contratti di ricerca stipulati con Università, Enti della Ricerca e Organismi della Ricerca e con altre imprese comprese le start up innovative;
  • Competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto, una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
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Entità e tipologia di contributo

L’agevolazione consiste per l’Azienda che opera in autonomia, in un credito di imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

E’ fondamentale evidenziare che, per i costi di ricerca e sviluppo sostenuti invece tramite Università o Organismo di Ricerca, oppure attraverso l’impiego di personale interno altamente qualificato, è prevista una maggiorazione del credito nella misura del 50%.

Il credito d'imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di Euro 5 milioni (quindi un massimo previsto di investimenti pari a 10 milioni di Euro) per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000 (*).

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Specifica sulle Tipologie di Ricerca Ammesse

Base - lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;

Ricerca industriale pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti / processi / servizi o permettere un miglioramento dei prodotti / processi / servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui al comma successivo;

Ricerca Scientifica per acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e i progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo e' necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;

Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.